COME E’ CAMBIATA L’ALIMENTAZIONE DAL DOPOGUERRA AD OGGI

Robusto, sinonimo di sano; Magro, sinonimo di malato

Nel dopoguerra, gli italiani, furono dipendenti fino al 1950 circa dalle Carte Annonarie, (carte nominali che permettevano di acquistare beni alimentari e non in forma frazionata), note come le tessere della fame.

Durante il boom economico si assiste ad un vero aumento delle calorie: con l’aumento del reddito, aumentano le quantità di cibo. Si fa un uso eccessivo di carboidrati e soprattutto di proteine.

Nel 1968, anno memorabile, gli italiani si “sfondano” letteralmente di cibo, assumendo fino a 3000 calorie. Un evento storico nella storia dell’alimentazione.

Con la venuta del Carosello (programma televisivo della durata di circa 10 min con inserzioni pubblicitarie) e l’aumento dei supermercati, la tavola degli italiani viene trasformata.

Anche per i bambini cambiano le cose: le mamme rinunciano a cucinare pappe con ingredienti freschi, sostituendoli con pappe liofilizzate, omogeneizzati, biscotti industriali, latte condensato etc.

Si passa così, nel giro di pochi anni, dal poco al troppo! Gli italiani vengono bombardati dai consigli per gli acquisti e i bambini diventano sempre più sedentari infagocitando merendine, biscotti e bevande zuccherate.

Nelle case entrano sempre meno prodotti freschi, come frutta e verdura, e sempre più prodotti lavorati dall’industria alimentare. Il cibo diventa più rapido da cucinare ma si presenta con un’alta densità calorica.

Il consumo di prodotti dolciari industriali, dal 1960, è aumentato notevolmente, mentre è raddoppiato il consumo di carne e formaggi. Dal 1975 ad oggi il numero dei bambini in sovrappeso è triplicato: oggi 1 bambino su 5 è in sovrappeso.

Questo ha generato un dislivello economico che passa anche dalla tavola: da una parte troviamo le famiglie attente alla qualità e la quantità del cibo ma anche attenta alle calorie; dall’altra, soprattutto famiglie in difficoltà economiche, troviamo chi si nutre in modo scorretto, malsano ed eccessivo. Possiamo quindi evincere che l’Italia anche in questo caso è divisa in due, chi può permettersi del cibo di alta qualità come il biologico e chi si deve accontentare del cibo low cost.

C’ERA UNA VOLTA IL CIBO POVERO

Oggi, i cibi considerati “poveri” , sono i più costosi

Negli anni 50 la colazione dei bambini era costituita da pane raffermo inzuppato nel latte, un frutto e talvolta un pezzo di cioccolato per merenda. A pranzo e a cena si alternavano pasta fresca, minestre, legumi, verdure e formaggio, la carne veniva assunta solo ogni tanto.

Grazie a questa dieta tutti erano più magri, c’erano meno malattie cardiovascolari, meno casi di cancro. Tuttavia potevano esserci dei gravi casi di carenze alimentari con conseguente diminuzione dell’aspettativa di vita. Si può dire che oggi stiamo decisamente meglio.

Negli anni 60 il consumo di zucchero era limitato a qualche grammo al giorno per persona, oggi si parla di decine di grammi per persona al giorno causando, soprattutto nei bambini, casi di obesità.

Le merende erano costituite da pane e pomodoro, pane e marmellata, (alimento esistente da sempre e prodotta solo una volta l’anno con la frutta che durava poco) e il 65% delle energie derivava generalmente dai cereali. Oggi, noi, ci limitiamo a pensare che possiamo ridurre il nostro peso eliminando pasta e pane senza renderci conto che non sono i diretti responsabili dei chili di troppo.

Ad incidere sul sovrappeso è, per lo più, lo scarso movimento, infatti ai nostri ragazzi manca una vera attività ludico-fisica, uscire per fare una passeggiata, le piazzette, i cortili….La preoccupazione che fuori possa succedere qualcosa porta i ragazzi ad una maggiore sedentarietà e questo li “costringe” a trascorrere il tempo a casa davanti ad un dispositivo elettronico saccheggiando le infinite dispense di cibo spazzatura e mangiare per noia.

Generalmente le ore di attività sportive scolastiche ed extrascolastiche non superano le 3 h. settimanali (escludendo l’agonismo) tempo non sufficiente al corpo per smaltire qualche chilo di troppo.

Quindi godiamoci qualche piatto di pasta o un panino in più, con ingredienti semplici buoni e naturali, evitiamo cibi troppo lavorati e trascorriamo meglio il tempo libero con lunghe passeggiate e più attività fisica!

COME CRESCERE UN BAMBINO CON UNA DIETA A BASE VEGETALE

“Mamma, cosa c’è per cena?”

Seguire una dieta equilibrata a base vegetale non è solo una sana abitudine ma, l’evidenza suggerisce che essa può aiutare a prevenire, o addirittura invertire, alcune malattie.  Inoltre, sia il governo australiano,  americano e di altri paesi hanno pubblicamente riconosciuto i benefici di una dieta a base vegetale.

Se i vostri bambini si rifiutano di mangiare carne per qualsiasi motivo, o se state crescendo un bambino vegano/vegetariano, è possibile fargli ricevere tutte le sostanze nutritive con una dieta ben bilanciata perchè, come molti medici sostenitori affermano, una dieta a base vegetale può essere uno stile di vita sano ma bisogna bilanciare quello che si omette.

Suggerimenti per crescere un bambino con un alimentazione a base vegetale.

  • Proteine

La preoccupazione principale con una dieta a base vegetale è che il bambino non riceva abbastanza proteine.

La carne è una proteina completa perché contiene tutte le 8 proteine ​​essenziali al fabbisogno umano, le proteine ​​di origine vegetale, come la soia, sono in grado di fornire la stessa qualità di proteine ​​nella dieta del vostro bambino. Esempi di alimenti contenenti proteine derivate dalla soia sono tofu e i prodotti Fry’s

  • Ferro

Fra gli alimenti ricchi di ferro verdure  a foglia verde sono particolarmente considerate buone fonti di ferro e  possono anche essere un miglior apporto di proteine rispetto alla carne . Se il vostro bambino è vegano/vegetariao il vostro pediatra vi consiglierà di verificare la situazione del ferro, che potete fare per essere più tranquilli, ma con una dieta ricca di queste cibi ricchi  di ferro di origine vegetale questi esami non saranno necessarie.

  • Omega-3

Il pesce è la principale fonte di acidi grassi omega-3, ma ci sono molti altri modi per ottenere questo nutriente essenziale nella dieta del vostro bambino senza di esso. Fonti di omega 3 le si trovano nei semi di lino (da metterlo in qualsiasi cosa da cucinare o cuocere), fagioli, verdure a foglia verde, hummus e zucca.  Per informazioni sulle fonti vegetali di omega-3 qui.

  • Calcio

Se il vostro bambino adotta una dieta vegana, è importante assicurarsi che assuma sempre abbastanza calcio nella sua dieta.  Includere alimenti arricchiti di calcio: 100% succo di frutta, latte di soia, tofu, e cereali da colazione.

SE PASSO AD UNA DIETA VEGETALE, DOVE PRENDO LE PROTEINE?

Ti stai avvicinando ad una dieta a base vegetale e ti stai chiedendo quali sono le migliori fonti proteiche vegetali? Qui di seguito troverai un elenco di ottimi sostituti alle proteine animali.

Le 10 fonti migliori di proteine vegetali

 SourceProtein/100g
1Semi di zucca30g
2Lenticchie26g
3Burro di arachidi24g
4Mandorle21g
5Fry’s sfilaccetti Beef style19.9g
6Tempeh19g
7Semi di sesamo18g
8Anacardi18g
9Soia17g
10Fry’s Traditional Burger15.8g

Le proteine sono considerate dei mattoni per il nostro organismo.

Esse infatti sono costituite da un legame di aminoacidi, utili a favorire la crescita e la riparazione delle nostre cellule.

Sebbene le proteine vegetali siano considerate meno nobili rispetto a quelle animali, applicando un buon mix di alimenti, diventano complete. Questo ti fa capire che non hai bisogno di alcun alimento di origine animale, quali carne, uova o latticini, per fare in modo che il tuo  organismo non abbia carenze di tipo proteico.

Un alimento che non deve mai mancare sulla tua tavola sono i legumi, lenticchie,fagioli, soia, ceci…..

I legumi, oltre che altamente proteici, sono una buona fonte di carboidrati (amidi), fibre, che riducono il rischio di alcuni tipi di tumore (colon, mammella e prostata) e contribuiscono all’assorbimento lento da parte dell’intestino mantenendo così stabili per molto tempo i livelli di glicemia nel sangue. (fonte fondazioneveronesi.it)

Un altro valido motivo, per mangiare i legumi utile al tuo benessere, è che essi sono ricchi di vitamine del gruppo B, importanti per il sistema immunitario, e minerali quali ferro, calcio, magnesio, zinco, potassio.

A cosa servono le proteine?

Spesso ci siamo fatti questa domanda! Le proteine costituiscono il 14-18% del nostro organismo e hanno molteplici funzioni: regolano il metabolismo, trasportano le molecole nel sangue, aiutano a prevenire infezioni… Queste sono solo alcune delle infinite funzioni delle proteine.

Quante proteine assumere?

La popolazione occidentale, generalmente, consuma il doppio delle proteine raccomandate giornalmente. Le proteine consumate, per la maggior parte, sono di origine animale, quindi, ricche di acidi grassi saturi. La FAO e l’OMS hanno dichiarato che il consumo giornaliero di proteine nobili è di 0,8gr per Kg corporeo, quindi un breve calcolo per sapere di quante proteine necessita il nostro organismo è il seguente:

Peso corporeo in Kg x 0.8= fabbisogno proteico raccomandato

Tuttavia, a seconda del tipo di persona e della sua quotidianità, del suo stato di salute, il fabbisogno di proteine raccomandato lascia un grande margine di sicurezza, perché l’apporto può essere inferiore.

Coloro che hanno bisogno di un elevato apporto di proteine sono le donne in gravidanza, persone fisicamente attive e gli atleti. Quindi se sei in una di queste condizioni assumi pure delle dosi supplementari di proteine vegetali.

Un consiglio che sentiamo di darti è di informarti sulle proprietà nutrizionali delle fonti proteiche vegetali e di iniziare a consumare da 2 a 3 porzioni di legumi al giorno (fagioli cotti, tofu, tempheh, latte di soia, noci) e da 3 o più porzioni verdure giornalmente (verdura cruda, verdura cotta, estratti di verdure) e 5 o più porzioni di cereali al giorno (cereali cotti, cereali secchi e pane).

Probabilmente, soprattutto all’inizio, sarà difficile trovare le giuste combinazioni di alimenti per avere un buon apporto proteico, quindi ti suggeriamo l’uso di sostituti alla carne, come ad esempio burger vegetali, salsicce vegetali e altro per avere un’altra fonte proteica da aggiungere alla tua dieta giornaliera.